“PLURIMI ORIZZONTI N. 1”
Annamaria De Vito, Antonio Di Zio, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani,
Franca Lanni, Mauro Molinari, Myriam Risola, Maria Carmen Salis,
Roberto Sanchez, Lino Vairetti.
Contributi poetici: Floria Bufano, Floriana Coppola, Antonio Spagnuolo.
Reading: Tommaso Tuccillo.
Riprese del videomaker: Davide Guida.
L’esposizione resterà aperta sino a martedì 3 novembre 2026, in orari di apertura de “Il Clubino”.
Scheda della mostra,
a cura di Maurizio Vitiello
Maurizio Bonolis, Giuseppe Capuano, Beatriz Cárdenas, Maria Pia Daidone, Annamaria De Vito, Antonio Di Zio, Natallia Gillo Piatrova Parmeggiani,
Franca Lanni, Mauro Molinari, Myriam Risola, Maria Carmen Salis, Roberto Sanchez, Lino Vairetti offrono solidità nella rassegna “Plurimi Orizzonti N. 1”.
Le loro opere, tutte 40 x 40, vivono di rimbalzi psichici, di passioni visive, di congetture mentali e sottolineano visioni del mondo.
Si percepiscono costruzioni d’intelletto e perciò pongono come attendibili le loro elaborazioni su un piano di consistente incanto di proliferanti fuochi attivi di conversazioni e di tagli di pensieri, valori, valutazioni, giudizi, opinioni.
Le loro opere, nelle diverse declinazioni, si pronunciano e, così, l’emozione prende voce.
Le intuizioni della comunità artistica sostengono i livelli culturali e sociali di rispondenza etica.
Questa rassegna di variazioni visive, utile da visionare, può essere acquisita come positiva linea esclamativa di artisti e artiste di diverse generazioni e latitudini e conseguenza di gemmazioni di una storia dell’arte, che intende essere teoria coerente di ulteriori estensioni di analisi correnti.
Napoli, come tante altre città italiane che accolgono esiti dell’arte contemporanea, è duttile faro informativo e centro di verifica.
Rivedersi e incontrarsi diventa territorio di azioni future, imprescindibile esigenza per intessere frazioni di ventagli visivi e farli lievitare ad essere progetti concreti di concezioni e di rimandi propositivi.
L’indirizzo massimo è intercettare risoluzioni per meglio conoscere il mondo e, quindi, dalla somma delle comprensioni migliorano spiragli e aperture.






















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